Affinita’: “Facciamo finta che tutto va bene…che tutto va bene…”

Credo utile ripubblicare uno scritto di Gianluca I. ai tempi della sua reclusione, nonostante dati 2015 credo che alcune riflessioni contenute nel testo siano utili ancor oggi…

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ATTENZIONE CAMBIO LOCATION La religione del dominio due giorni sullo scientismo e le tecnologie di controllo

31 ottobre – 1 novembre

Circolo “Amici del Cels” borgata Morlière – Cels, Exilles (TO)

CAMBIO LOCATION

L’INIZIATIVA SI TERRA’ COMUNQUE AL CELS MA IN UNA LOCATION ALTERNATIVA, PER SAPERE DOVE SCRIVI A: puckdeiboschi@insiberia.net

31 ottobre, ore 17 proiezione del documentario

“Fissate le luci, miei cari!” di Jordan Brown (2017)

Viviamo in un mondo di schermi. L’adulto medio trascorre la maggior parte delle sue ore di veglia davanti allo schermo di un dispositivo. Siamo abbacinati, siamo letteralmente dipendenti da Facebook, Google, Instagram, Twitter…

Come siamo arrivati a questo punto?

Affinita’: Galleani

Coltivare sulle tombe dei precursori il culto d’una nuova fede, erigere sui patiboli gli altari e i simboli d’una nuova religione, elevare intorno alle urne dei martiri il te-deum della beatificazione, non è nei nostri desideri, nei nostri propositi, nelle nostre aspirazioni.
Luigi Galleani

Nasce il “Cigno nero”

È la metafora con cui per alcuni secoli, a partire da una frase del poeta latino Giovenale, si è indicato un fatto ritenuto impossibile. Poiché l’esperienza comune insegnava che tutti i cigni sono bianchi, l’esistenza di un tale animale dal piumaggio scuro veniva percepita come un’assurdità che mai si sarebbe materializzata. Ma poi, all’inizio dello scorso secolo, alcuni esploratori in Australia si trovarono davanti un esemplare di Chenopis Atrata — un cigno nero.
Da allora con «cigno nero» si intende un fatto inaudito, imprevedibile, inaspettato, il cui verificarsi potrebbe avere un forte impatto giacché con la sua stra-ordinarietà metterebbe fine a quella che viene considerata una norma generale indiscutibile. Ad esempio, in campo finanziario «cigno nero» indica un evento improvviso e catastrofico, impossibile da prevedere in anticipo, temuto dagli speculatori perché avrebbe come effetto il crollo dell’economia.

Affinità: Tempo al tempo

Da Finimondo:
«Se si sale sul treno sbagliato, non serve a nulla correre lungo il corridoio nella direzione opposta»
Dietrich Bonhoeffer
Così diceva un pastore luterano tedesco, fucilato dai nazisti per la sua partecipazione alla resistenza. Sarà anche stato un teologo servo di Dio, ma queste sue parole ci vengono sempre in mente quando sentiamo i buoni propositi sbandierati da chi, in piena conoscenza di causa, è salito sul treno sbagliato. Come tutti sanno, il treno è un mezzo di viaggio particolare poiché corre su binari prestabiliti. Non è il conducente né sono i viaggiatori a scegliere a proprio piacimento la destinazione. Il treno va dove deve andare, perché non può certo invertire rotta.

Affinità: E che vuol dire?

Da Finimondo:

«Le civiltà di massa hanno innalzato il rumore al rango di eco collettiva. Siamo arrivati al punto in cui il rumore rassicura. Il rumore ha in effetti molti meriti non trascurabili. Crea una sorta di falsa unanimità e, al tempo stesso, abolisce l’individuo, intorpidisce la coscienza. Per questo motivo, è caro all’orecchio della società. Annega ogni significato coerente nel caos di un parlare indistinto.
Il rumore è il linguaggio attuale dell’Umanità».
Georges Henein 
Ormai il fenomeno ha assunto dimensioni tali da suscitare forti preoccupazioni in chi non ne è coinvolto. Sta letteralmente dilagando in tutto il pianeta, come una pandemia. Secondo statistiche redatte da chissà chi, il nostro belpaese è il più colpito in Europa subito dopo la Turchia (e al pari della Spagna). Ne sarebbe affetta l’80% della popolazione, una cifra vertiginosa. Gli addetti ai lavori lo chiamano analfabetismo funzionale: la capacità di leggere e scrivere accompagnata dall’incapacità di comprendere il significato di ciò che si legge e scrive. I suoi sintomi sono quindi immediatamente percepibili da chi ne è immune: mancanza di idee, assenza di spirito critico, scarsa conoscenza, lessico limitato, al massimo alcune opinioni raccattate qua e là e ben confuse. Di un discorso non viene mai colto il senso generale, ma solo qualche dettaglio particolare. Gli analfabeti funzionali sono quelli che, quando il dito indica la luna, in perfetta buona fede ruttano commenti banali sull’unghia.

Finimondo: A proposito di anarchismo e (crisi di) identità

da Finimondo:
Un testo intitolato “Contro” l’anarchismo. Un contributo al dibattito sulle identità, già apparso lo scorso novembre in Spagna sul periodico Solidaridad Obrera (organo ufficiale della CNT), è stato da poco tradotto in francese e pubblicato sul sito lundi.am (organo non ufficiale del Comitato Invisibile). Questa fin troppo plateale corrispondenza di politicosi sensi fra sindacalisti libertari spagnoli ed intellettuali blanquisti francesi, entrambi bramosi di organizzare gli altri, ci sembra troppo interessante e troppo interessata per essere ignorata. Difficile imbattersi in una più ipocrita lezione impartita a chi non trova posto in questo mondo.
Abbiamo così pensato bene di rendere pubblico anche qui in Italia questo imbarazzante testo. E abbiamo pensato male di farlo seguire da un nostro imbarazzato contributo.

Comunicato sugli arresti di Firenze.

da CNA:

AL MOVIMENTO ANARCHICO INTERNAZIONALE

Firenze, il 21 aprile 2016 qualcuno attacca con molotow la caserma dei carabinieri sita a Rovezzano, periferia fiorentina.

Firenze, 1 gennaio 2017 un ordigno esplosivo collocato all’esterno della libreria vicina a Casa Pound denominata “Il Bargello”, esplode tra le mani di un artificiere della polizia di stato, il quale resta gravemente ferito.

AFFINITA’: Quale solidarietà?

«Prima vennero a prendere gli… »
Avete presente i celebri versi solitamente attribuiti al drammaturgo Bertolt Brecht, il cui autore originale è il meno noto pastore protestante luterano Martin Niemöller? Ecco, quei versi semplici ed immediati costituiscono al tempo stesso una critica all’indifferenza di fronte al male, foriera di gravi conseguenze, ed una osservazione sulla sua natura. Ci fanno intuire sia la causa che l’effetto dell’indifferenza. Siamo privi di reazione davanti al male quando e perché colpisce gli altri, lontano da noi. Ecco il motivo per cui non interveniamo, sia per non entrare in contatto col male stesso, sia perché la cosa in fondo non ci riguarda. Questa indifferenza tuttavia permette al male di crescere, di rafforzarsi, di diffondersi, aumentando di conseguenza la probabilità di rimanere a nostra volta sue vittime. Perciò la nostra mancanza di interessamento, che nel breve periodo ci ha magari posti al riparo, a lungo termine si è rivelata non solo inutile, ma persino letale. Perché il male non si arresta da solo.

Affinità: Quando il giudice diventa giusto

Come non condividere? Come non pensare che in questo periodo storico in Italia addirittura alcuni anarchici se ne stanno a fianco degli Imposimato e dei Pepino, evidentemente giudici buoni anche per i palati di questi rivoltosi che però da bravi autoritari non tollerano chi non si allinea alle loro schifezze…

https://thehole.noblogs.org/post/2016/04/20/quando-il-giudice-diventa-giusto/

Il continuo inno alla magistratura greca mi costringe ad uscire di nuovo dal mio silenzio.

Ma facciamo un passo indietro per i più distratti. In seguito alla manifestazione NoExpo del 1 maggio vengono arrestati 5 compagni italiani con l’accusa di devastazione e saccheggio e 5 compagni greci vengono raggiunti da avvisi di garanzia e da richiesta di espatrio da parte dei giudici italiani, con la medesima accusa. I giudici greci rispondo no, niente espatrio. Nel codice penale greco non esiste il reato di devastazione e saccheggio, e non è riconosciuta la responsabilità collettiva, ma solo quella individuale.