Ercolano: Scontri con i fascisti e anarchici fermati…

Nella giornata di ieri 15 novembre, in quel di Ercolano, 6 fascisti di casapound sono rimasti a terra con la testa rotta dopo un tentativo di aggressione ai danni dello spazio anarchico vesuviano. A seguito di ciò il sopraggiungere di ogni sorta di servo in divisa ha spinto i compagni a rimanere barricati all’interno dello spazio fino a sera, momento in cui hanno deciso di rompere il blocco dei birri. Nel parapiglia che ne è seguito alcuni riescono a darsi alla macchia, mentre un abitante del quartiere solidale con i resistenti, un solidale sopraggiunto a dar man forte e due anarchici presenti nella sede sono stati fermati ed uno processato per direttissima stamane.

Arresti anarchici…

E’ di stamane la notizia di una nuova operazione repressiva ordita dalla procura di Torino volta a colpire la FAI informale, brutta sporca e cattiva, che nulla ha a che vedere -come scrivono molti pennivendoli- con la fai – federazione anarchica italiana, i cui appartenenti saranno finalmente contenti di aver raggiunto anche sui media “ufficiali” la tanto sospirata patente di rispettabilita: questa volta almeno non dovranno dissociarsi pubblicamente.

L’operazione denominata “Scripta manent” ha portato a numerose perquisizioni in tutta italia ed all’arresto di 7 ribelli, accusati di svariate azioni.

Riguardo le modalità procedurali dei laidi spioni al soldo del dominio nulla di nuovo, il tentativo è già palesemente svelato, per l’ennesima volta si tenterà di affibbiare il reato associativo costruendo sulla carta strutture e gerarchie, tanto ridicole quanto scontate; ma lasciamo stare certe valutazioni e rimandiamole, nel caso, a quando il quadro sarà più chiaro, preme ora soltanto -e per quel che conta- esprimere tutta la solidarietà possibile ai 7 ribelli presi in custodia dal dominio, ben consci che sapranno affrontare a testa alta le sferzate della repressione come già hanno fatto Alfredo e Nicola, anche loro attori forzati di questa nuova sceneggiata del potere.

Solidarietà ai ribelli della terra, che il fuoco continui a bruciare, anche per loro!

Solidarietà: Imporre l’ordine morale a colpi di martello – Comunicato della Discordia

Di seguito il comunicato della biblioteca Anarchica La Discordia di Parigi scritto a seguito dell’ennesimo attacco perpetrato verso ai suoi locali. Pur non condividendo totalmente alcuni punti di vista espressi nello scritto esprimo tutta la mia solidarità agli animatori della biblioteca, sia per la stima che mi lega ad alcuni di loro, sia perché so bene che l’iconoclastia di pensiero non è mai digerita dagli autoritari del pensar unico, si tratti di sinistri politicanti, o di anarchici portatori esclusivi della fiaccola della verità. Certo non saranno scritte o martellate a farci desistere dal pensare ed agire come la nostra testa ci suggerisce, con buona pace dei fasciomovimentisti lontani e vicini…
M. Parassita da tastiera
“Non vogliamo recuperare nessuno. Ma vogliamo camminare sempre, notte e giorno, in compagnia dell’uomo, di tutti gli uomini. Si tratta di non stiracchiare troppo la carovana, perché altrimenti ogni rango percepisce appena quello che lo precede e gli uomini che non si riconoscono più si incontrano sempre meno, si parlano sempre meno.”
Frantz Fanon, I dannati della terra.


Nella notte del 21 aprile 2016, tutti i vetri della Discordia sono stati distrutti a colpi di martello. A fianco é stata fatta una scritta: “razzista”.

È la terza volta che i nostri locali ricevono questo genere di visite notturne:

La Discordia : «Tags» sulla biblioteca anarchica La Discordia
La Discordia : Scarabocchio ha scarabocchiato – bis repetita placent

Questa volta ancora, si tratta di prendersela con La Discordia perché essa ha espresso pubblicamente un rifiuto rivoluzionario non negoziabile dei ricatti politici della religione e del razzialismo, che pesano sull’estrema sinistra a partire dagli attentati del 2015 a Parigi. Si tratta di vietare un discorso, di arrogarsi il potere di decidere chi può parlare e quello che deve essere detto. Nell’insieme, si tratta di giochi di potere mafiosi per imporre un’egemonia politica su un movimento in declino, con le armi sempre morali della colpevolezza e del risentimento. E se fin qua tutti avevano già più o meno espresso il proprio sostegno di fronte ai due “attacchi” precedenti, ma in modo più o meno informale, è alla solidarietà che chiamiamo oggi. Una solidarietà pubblica e visibile, nella quale ciascuno potrà mettere di ciò che è, piuttosto che accodarsi tutti dietro la stessa bandiera, come fanno i nostri attuali nemici. Non chiediamo quindi a nessuno di accodarsi dietro alla Discordia o le sue prospettive anarchiche particolari, ma piuttosto di allargare la questione, esprimere il fatto che questo rifiuto non appartiene solo a qualcuno, ma a tutti i rivoluzionari, che è costitutivo di ogni pensiero emancipatore.

Solidarietà alla Riva Occupata sgomberata

Generalmente mi sono riproposto di utilizzare queste pagine per scrivere ciò che penso e rilanciare testi interessanti o affini al mio sentire, ma in questo caso mi sento di operare un’eccezione ed esprimere tutta la solidarietà possibile agli affini e -non uso quasi mai questo termine ma in questo caso è sentito- compagni della Riva; avrei voluto rivedervi li, fra le “vostre” mura, ci rivedremo altrove, sempre con la stessa determinazione.

A presto ed un abbraccio di rabbia, M