Congegni: Di Querce e Pungitopo, sui recenti accadimenti repressivi

Come ad ogni cambio di stagione ecco ripresentarsi l’ennesima operazione repressiva a danno di alcuni Anarchici; come oramai da un paio di stagioni un raffreddore è scambiato volutamente per un’epidemia -si scusi l’esempio poco originale- ed ecco quindi che quello che un tempo i legulei di ogni fatta avrebbero chiamato “reato d’opinione” muta forma oggi nelle bocche impastate di tronfi birri in carriera in “reato di terrorismo”; ora è pur vero che da tanti si è sentito sovente affermare che la penna ferisce più della spada ma non so se sia poi così vero, forse andrebbe chiesto al caro A.G., chissà se ne converrebbe, ma passiamo oltre…

Firenze: Aggiornamenti, scarcerati alcuni ribelli

Dalle paginacce dell’organo di questura Repubblica Firenze (scusate la volgarità della fonte) si apprende che dopo l’interrogatorio di garanzia tenutosi a Sollicciano a carico dei 6 Anarchici arrestati due giorni fa in pompa magna dai birri gigliati 5 sono stati scarcerati non essendo stati ravvisati indizi compatibili con il sequestro da parte dello stato, resta in carcere solo Salvatore che sarebbe incastrato dal ritrovamento del suo DNA sulla scena del fatto. Si attendono gli interrogatori dei due detenuti fuori Firenze.

 

Comunicato sugli arresti di Firenze.

da CNA:

AL MOVIMENTO ANARCHICO INTERNAZIONALE

Firenze, il 21 aprile 2016 qualcuno attacca con molotow la caserma dei carabinieri sita a Rovezzano, periferia fiorentina.

Firenze, 1 gennaio 2017 un ordigno esplosivo collocato all’esterno della libreria vicina a Casa Pound denominata “Il Bargello”, esplode tra le mani di un artificiere della polizia di stato, il quale resta gravemente ferito.

Arresti anarchici…

E’ di stamane la notizia di una nuova operazione repressiva ordita dalla procura di Torino volta a colpire la FAI informale, brutta sporca e cattiva, che nulla ha a che vedere -come scrivono molti pennivendoli- con la fai – federazione anarchica italiana, i cui appartenenti saranno finalmente contenti di aver raggiunto anche sui media “ufficiali” la tanto sospirata patente di rispettabilita: questa volta almeno non dovranno dissociarsi pubblicamente.

L’operazione denominata “Scripta manent” ha portato a numerose perquisizioni in tutta italia ed all’arresto di 7 ribelli, accusati di svariate azioni.

Riguardo le modalità procedurali dei laidi spioni al soldo del dominio nulla di nuovo, il tentativo è già palesemente svelato, per l’ennesima volta si tenterà di affibbiare il reato associativo costruendo sulla carta strutture e gerarchie, tanto ridicole quanto scontate; ma lasciamo stare certe valutazioni e rimandiamole, nel caso, a quando il quadro sarà più chiaro, preme ora soltanto -e per quel che conta- esprimere tutta la solidarietà possibile ai 7 ribelli presi in custodia dal dominio, ben consci che sapranno affrontare a testa alta le sferzate della repressione come già hanno fatto Alfredo e Nicola, anche loro attori forzati di questa nuova sceneggiata del potere.

Solidarietà ai ribelli della terra, che il fuoco continui a bruciare, anche per loro!